lunedì 17 agosto 2015

Cose da non dimenticare del mondiale di tiro con l’arco

  • by DiBlog

 

Gli arcieri in gara…

 

Copenhagen è stato il mondiale di tiro con l’arco più partecipato di sempre con 627 arcieri da 95 paesi. È stato anche un successo di pubblico con i posti completamente esauriti per i due giorni di finali e per la città che ha offerto a questo evento uno straordinario palcoscenico.

 

… e la speranza di andare a Rio 2016!

 

Copenhagen è stato l’occasione per molti di ottenere il pass olimpico e per molti la possibilità di essere a Rio 2016 è forse una gioia ancor più grande dell’aver scoccato le proprie frecce sui paglioni di Copenhagen!

Naturalmente per quegli arcieri che non sono riusciti ad assicurare la propria presenza alle Olimpiadi in Brasile al primo tentativo non tutto è perduto, ci saranno altre possibilità prima dei giochi!

 

Il clima imprevedibile

 

Molti arcieri ricorderanno questo mondiale senza dubbio per il clima! La Danimarca ha sorpreso tutti con il suo meteo estremamente variabile passando dalle raffiche di vento gelido e pioggia torrenziale al sole in pochi minuti condizionando pesantemente la gara di molti atleti e rendendo quanto mai evidente come nel tiro con l’arco si debba sempre essere pronti a tutto.

 

Una protagonista, o forse, la protagonista…

 

Probabilmente nell’immaginario comune i mondiali di Copenhagen rimarranno legati al nome di Ki Bo Bae, protagonista di uno straordinario mondiale dopo essere tornata da un anno di “latitanza arcieristica”. La campionessa coreana si è presentata al mondiale dopo la vittoria alle Universiadi di tiro con l’arco e ha vinto un bronzo a squadre, il titolo nel mixed team e il titolo individuale tre anni dopo l’oro di Londra, diventando la prima donna a detenere contemporaneamente il titolo olimpico e mondiale dai tempi della leggendaria Kim Soonyung nel 1980.

 

… e la sua nazione!

 

Parlando di Ki Bo Bae è inevitabile notare ancora una volta il dominio della corea nel tiro con l’arco, c’erano forse segnali di una crisi nella compagine coreana nei mesi precedenti al mondiale, ma alla prova dei fatti, la nazione ha confermato il suo straordinario dominio della disciplina.

 

Le sorprese che il tiro con l’arco può regalare…

 

Ma il mondiale di Copenhagen oltre alle conferme ha anche visto numerose sorprese, a riprova di come il tiro con l’arco sia uno sport estremamente dinamico nel quale nulla può essere dato per scontato. La Georgia è riuscita a qualificare tutto il suo team femminile per Rio e il suo mixed team ha vinto il bronzo nell’olimpico. Anche il team femminile venezuelano ha vinto il bronzo nel compound  e Iran e Ucraina hanno vinto per la prima volta il titolo nel team compound.

 

… e le sviste clamorose!

 

Ma Copenhagen ci ha insegnato anche un’altra cosa: controllare sempre scrupolosamente i propri punti, perché l’errore è sempre dietro all’angolo, e a Copenhagen è toccato anche alle leggende del tiro con l’arco!

 

 

Ovviamente la città!

 

Affianco agli atleti è infine doveroso citare anche la città! La capitale danese si è rivelata davvero uno straordinario teatro per questo evento, offrendo accanto allo sport, un’ottima organizzazione, viste suggestive e una calorosa accoglienza, contribuendo a rendere questo mondiale il più grande di sempre non solo per i numeri!

 

 


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